Internet e Anonimato

Internet e anonimato

Internet e anonimato

Come funziona Internet?

Agenzie specializzate, vengono assunte per recensire i siti Internet visitati dagli utenti e sfruttarne le informazioni ricavate, nel migliore dei casi ad esempio, inviando pubblicità sulla base della cronologia di navigazione dell’utente.

Molta gente divulga informazioni personali utilizzando i social media, utilizzando carte di credito, iscrivendosi ai numerosi servizi presenti in rete.

L’individuo è diventato produttore e divulgatore delle proprie informazioni personali, creando piste digitali che le aziende utilizzano per attività di marketing anche se non richieste, mentre i criminali le sfruttano per compiere attività illecite.

La privacy non è l’opposto della condivisione, ma il controllo di essa.

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Best Practice Vitali

Ecco le regole fondamentali per la tua vita online.

Fa differenza se ti trovi a casa o sei sul posto di lavoro?

Al contrario di come si crede, i cyber criminali prendono di mira le infrastrutture più piccole perché hanno certamente meno controlli ed è più facile infiltrarsi. Oggi non è raro ritrovarsi con un prestito a proprio nome mai richiesto, per il quale potrebbero essere necessari anni prima di rimettere tutto a posto.

Best practice per la sicurezza informatica.

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Che valore hanno i dati rubati online?

Laptop sicuro

Laptop sicuro

Nel dark web si vende di tutto: profili social hackerati, dati personali intercettati su Paypal, virus informatici ecc…, con un tariffario ben preciso.

Un’attenta analisi condotta da Privacy Affair su centinaia di offerte presenti sul mercato nero di internet rileva che c’è davvero di tutto: contraffazione di documenti, furto di identità e di account, furto dei soldi da Paypal, ecc.

E tutto ha un prezzo.

Ma c’è di più, nel “catalogo delle offerte” si trova anche la tecnologia necessaria per compiere reati informatici, per esempio il malware, un particolare tipo di software malevolo in grado di insinuarsi nel computer, dando di fatto agli aggressori l’accesso totale ai nostri dati, senza che ce ne accorgiamo.

L’aumento ben documentato dei casi di frode d’identità suggerisce che tra le proposte disponibili, le più lucrose sono quelle rivolte alla vendita dei dati personali legati ai servizi di elaborazione pagamenti online (per esempio Paypal), che i cyber criminali, una volta rubato il profilo di un ignaro utente, usano per inviare trasferimenti di denaro sporco.

Anche solo attraverso poche informazioni reali su qualcuno, un criminale potrebbe creare un intero file di documenti ufficiali da utilizzare per tutti i tipi di attività fraudolente.

Utilizzare Internet oscurando le attività svolte e senza lasciare tracce dovrebbe essere un’attitudine di buon senso praticata da tutti gli utenti, non perché hanno qualcosa da nascondere ma per avere la libertà di decidere cosa vogliono far sapere di loro e quali informazioni vogliono invece tenersi strette.

Le informazioni da qui in seguito riportate sono state acquisite dalla FONTE: Privacy Affair – Miguel Gomez (autore).

Ecco cosa hanno rilevato da una missione di raccolta dati nel dark web, aggiornata a ottobre 2020. Leggi tutto “Che valore hanno i dati rubati online?”

Ecco i pericoli dell’Internet of Things

Il problema della sicurezza informatica è un problema che riguarda tutti, non importa chi sei, cosa stai facendo, quale dispositivo usi, sappi che sei sempre sotto attacco, lo siamo tutti.

L’esempio del phishing è perfettamente calzante.


I criminali informatici non selezionano a chi inviare le mail infette, lo fanno indistintamente perché sanno già che statisticamente l’8% degli utenti ne rimarrà vittima.

E’ questa la potenza del crimine online. Conosce tutto di noi, comprese le abitudini e le tendenze più comuni.

Molti utenti non provano nemmeno a tutelarsi anzi ignorano completamente questa tematica.

Chi ci attacca ha un comportamento professionale e virtuoso, si allena, si evolve e studia strategie sempre più innovative.

Quello da cui proteggersi sono le aziende che guadagnano esclusivamente registrando dati ed informazioni senza produrre nulla, quindi se basi la tua sicurezza pensando di doverti difendere dal teenager brufoloso con il cappuccio in testa, fallirai.

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Qualcosa di preoccupante sta per accadere in rete

Come rubano le password

Come rubano le password

Le leggende sui criminali informatici sono antiche quanto il web.

Si narra di cyber briganti che navigano l’oceano di Internet in cerca di dati e informazioni, e realizzano il loro obiettivo di illegalità saccheggiando le tasche degli utenti, nessuno escluso.

Niente può fermarli, sono rapidi, spietati, innovativi e conoscono Internet sicuramente meglio di tanti altri.

I loro attacchi avvengono attraverso espedienti informatici sempre più sofisticati e mirano a tutti gli internauti, indistintamente, come accade nella pesca a strascico, con la differenza che in questa gigantesca rete rimane intrappolata la vita di molte persone, grandi e piccoli.

Ora, parlando del tuo futuro online, qualcosa di preoccupante sta per accadere.

Non lo diciamo per creare panico, ma il crimine informatico vivrà letteralmente una crescita esponenziale nei prossimi mesi com’è già successo nel precedente periodo di lockdown.

Ciò che stiamo vivendo si studierà sui libri di storia e sarebbe vitale non rimanerne coinvolti.

Il crimine informatico è organizzato al punto da diventare un lavoro specializzato.

Ecco il principale pericolo in questo particolare periodo e come riconoscerlo: Il furto delle password bancarie.

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